Vai al contenuto
Proudly made in italy
Choose language
Home Barista in Cucina - Ricette

Cucina con noi: lo stollen

Cucina con noi: lo stollen
Light mode
Dark mode

Le vacanze di Natale sono il momento perfetto per stare con la famiglia e gli amici, fermarsi e godersi momenti in compagnia nel comfort di casa, circondati da chi amiamo. Possiamo rilassarci guardando film o cartoni animati, giocando a carte o con giochi da tavolo e, perché no, anche cucinando qualche ricetta insieme.

Tra le tante legate a questo periodo, ce ne sono alcune che raccontano il Natale e la sua atmosfera festiva e accogliente più di altre. Una di queste è, senza dubbio, lo stollen. Questo dolce tedesco è immancabile sulle tavole di tante famiglie, con il suo profumo inconfondibile di marzapane, uvette e scorza d’arancia.

Ad oggi esistono molte versioni di questo dolce, modificate e variate nei secoli, ma quella che vi proponiamo oggi è la più diffusa ed identificativa. Siete pronti?

La storia

La prima testimonianza scritta relativa allo stollen è un documento fiscale dell’ospedale di Dresda, datato 1474, in cui viene menzionato il dolce.

Questo dolce è associato al Natale dalla sua prima comparsa nel 1329, ma, dal momento che l’avvento era un periodo di digiuno, la ricetta originale non prevedeva burro.

Fu il Principe di Sassonia a chiedere al Papa in persona se i pasticcieri di Dresda potessero aggiungere del burro all’impasto. Sfortunatamente, il Papa negò l’autorizzazione, e il burro si inserì nella lista degli ingredienti solo verso il tramonto del secolo.

Con il passare degli anni, la ricetta ha subito diverse modifiche, e si dice che ogni famiglia in Germania abbia la sua versione speciale e personalizzata.

Come prepararlo

Lo stollen richiede un processo di preparazione semplice, di pochi passaggi, ma con lunghi tempi di lievitazione per un risultato ottimale. Qui la lista di quello che vi serve per prepararlo:

 350 gr di farina Manitoba • 1 uovo • 125 ml latte intero • 1 cucchiaino di sale • 175 gr burro • 100 gr di zucchero semolato • 75 gr uvette • 75 gr scorza d’arancia bio non trattata • una manciata di mandorle • 100 gr marzapane pronto • 4 gr lievito secco • 25 gr di zucchero a velo.

1. Mescolate farina, lievito e l’uovo sbattuto e impastate fino a che non otterrete un impasto sodo. Ora aggiungete lo zucchero e poi il sale. Una volta fatto, è il momento di aggiungere il burro morbido – ma solo 150 dei 175 grammi totali che avete riservato per la ricetta.

2. Continuate a impastare per unire bene gli ingredienti. L’impasto non dovrebbe essere appiccicoso.

3. Una volta che l’impasto è sodo, unite le uvette – ammollate e strizzate bene – le scorze d’arancia e le mandorle tritate.

4. Lasciate riposare il panetto in una ciotola capiente coperto con un canovaccio pulito o della pellicola a contatto con la superficie. Questo è il primo momento dedicato alla lievitazione e dovrebbe durare circa 3 ore, ma dipende molto dalla temperatura della stanza.

5. Una volta raddoppiato, stendete l’impasto in un rettangolo e ponete il marzapane al centro, verticalmente. Arrotolate su se stesso e dategli la forma di un ovale. Dovrebbe assomigliare a una pagnotta.

6. Lasciate riposare nuovamente, fino al raddoppio. Questo è il secondo momento di lievitazione. Ora cuocete a 175 gradi Cper 40/45 minuti.

7. Una volta raffreddato bene, spennellate con il burro che avrete tenuto da parte, fatto fondere a fuoco lento. In un secondo momento, spolverate l’intero dolce con lo zucchero a velo.

Come gustarlo

Suggeriamo di servirlo a temperatura ambiente, tagliato in fette non troppo sottili (così da permettere di gustare al meglio tutti i sentori di arancia, mandorla, uvetta, burro), con una tazza di cappuccino o latte macchiato, sul quale avrete spolverato della cannella. Buone Feste!

Foto di Gaia Menchicchi / Ricetta di Diletta Maria Secco

This site is registered on wpml.org as a development site.