Truly Italian – PASSION – Paolo Mezzadri

Il ferro come materia, il fuoco come elemento, la passione come motore, la scultura come sfida. L’universo creativo di Paolo Mezzadri, tra scultura e poesia, affonda le sue radici nella tradizione artigiana del nonno maniscalco. Dopo aver lavorato per un periodo nell’azienda di famiglia, lui stesso sente di dover cambiare, ascoltando “le lettere e i pezzi di scarto del ferro”. 

“Molte volte mi sono perso guardando pezzi tutti uguali…anzi conformi, come spesso mi veniva detto…tanto uguali e tanto perfetti da non avere un’anima. Disegnati per essere usati e non per essere guardati, per essere puliti e non per essere annusati”. 

Il suo percorso più creativo ora si ritrova nelle stanze del Castello di Cadeo, in cui possiamo ammirare i suoi pezzi più rappresentativi. Quell’antica passione per un materiale insieme così forte e flessibile, è evoluta e si è trasformata in qualcosa di mai visto prima: l’arte di Paolo.

Per esempio, “Radice” in ferro grezzo, che si alza in un equilibrio instabile fino a quasi tre metri d’altezza, i “Dialoghi” fatti di lettere ottenute da tagli termici “che non solo narrano ma che danno una vera e propria sagoma al quotidiano” – racconta l’artista. Sfilano i “Pensieri Alti” dove vecchie forme da scarpe in legno viaggiano su alti steli in tondino di ferro, le lettere sempre in ferro in dimensione oversize “che raccontano il non detto, arrugginitesi nel tempo”, le superfici materiche di tavoli e sedute che arredano le sale, le opere più recenti composte dalle semplici forme del cerchio e del quadrato giustapposti.

Passato, presente e futuro aleggiano nell’aria d’intorno e si incontrano nel vortice di un tempo sospeso che accoglie come cambiamento solo lo scorrere di modelli, colori, tessiture; gli anni segnati sul metallo.

Spesso le sue opere, frutto di “viaggi, scritture, letture e silenzio” – così dice – sono accompagnate da frasi che suonano come un testamento personale, raccontate da “Nino”, l’alterego di Paolo.

È la passione che modella e forma il lavoro di Paolo, ed è sempre lei che scrive i pensieri di Nino su carta, ferro, ruggine.

In questo universo di azioni e riflessioni, c’è comunque spazio per fermarsi. “Per me la pausa caffè è un momento indefinito, un attimo importante per definire respiri, incontri, soluzioni. Pausa è quel momento dove si ferma il tempo, dove si rallenta quel tanto per accorgersi di piccole cose e di infiniti gesti”.

L’esperienza del caffè è, per Paolo, come la fotografia mentale ed emozionale di un momento, uno spazio del tempo che diventa naturalmente fisso come una scultura, libero e al di fuori dalle necessità, come può esserlo solo un momento di gioco, perché il tempo è un gioco, giusto?

Libertà e serenità sono le stesse parole che ci vengono in mente quando pensiamo al nostro momento di relax davanti ad una macchina del caffè Gaggia: è il nostro attimo eterno, la nostra piccola scultura temporale. E, senza passione, non sarebbe lo stesso.

Puoi scoprire i lavori di Paolo al Castello di Cadeo, in via Carpaneto 1, Cadeo (PC).

Per saperne di più, puoi visitare il sito www.paolomezzadri.com oandare su Instagram a @paolo.mezzadri e @metallifilati.